Dispositivi anti-abbandono per bambini: 5 cose da sapere

15/11/2019



Le cronache relative ai decessi di bimbi dimenticati in auto dai genitori hanno generato molta emozione e preoccupazione nell’opinione pubblica, nonostante il numero sia statisticamente esiguo: ufficialmente in Italia dal 1998 al 2018 ci sono stati 8 casi di decessi accertati per questo motivo (per esempio molti meno dei decessi per incidenti stradali nella stessa fascia di età). Tuttavia, l’età dei piccoli e la motivazione di queste tragedie (la cosiddetta amnesia dissociativa) hanno portato ad un dibattito molto acceso che ha, infine, condotto all’approvazione di una legge proposta dal Parlamento. Il 26 settembre 2018, infatti, il Senato approvava in via definitiva la legge 117/2018 per la modifica dell’articolo 172 del Codice della Strada (cioè quello relativo all’obbligo delle cinture di sicurezza) introducendo l’obbligo di utilizzare dispositivi antiabbandono nel trasporto di bimbi sotto i 4 anni di età. Tutto bene quindi, dirai tu: invece no! L’iter di applicazione della legge appare infatti piuttosto tormentato, con accese polemiche scatenate sia a livello politico che di dibattito tecnico da parte degli addetti ai lavori. Intanto ti spiego 5 cose che devi assolutamente sapere sui dispositivi antiabbandono
 

Seggiolino anti-abbandono: cos’è e come funziona

Un seggiolino anti abbandono è un sedile per bambini piccoli del tutto analogo a quello che probabilmente già conosci ma con in più un sensore di peso incorporato che, grazie ad un’interfaccia Bluetooth, avvisa i genitori attraverso un alert quando si allontanano dall’auto in cui è seduto il piccolo. Questo avviso, attraverso quello che è ormai divenuto un nostro alleato fisso nella quotidianità, cioè lo smartphone, dovrebbe ridurre il rischio di abbandono quasi a zero.
 

Dispositivo anti abbandono Tippy: come funziona

Se hai già un seggiolino standard, non devi necessariamente buttarlo via per comprarne uno antiabbandono: puoi acquistare un sensore di peso e applicarlo sul seggiolino in tuo possesso. Non a caso la legge parla di “dispositivi anti abbandono” e non specificamente di seggiolini. Uno dei più noti sul mercato è il dispositivo antiabbandono Tippy: è una sorta di cuscinetto da sistemare nel seggiolino, dove poi siederà il pargolo. Si scarica l’app per smartphone (Android o iOS) e la si configura registrando il Tippy: quando ci si allontana dall’auto di qualche metro, il Tippy emette un segnale acustico di alert (un beep beep difficile da ignorare) e successivamente appare anche un messaggio sullo schermo. Viene inoltre inviato un sms con il link alla posizione del Tippy su Google Maps ai 2 numeri configurati nell’ app. Il Tippy, come i dispositivi simili, è corredato di un documento di conformità che ne certifica il funzionamento secondo le normative.
 

Dispositivi anti abbandono: da quando sono obbligatori?

In teoria questi dispositivi sarebbero obbligatori dal 1° luglio 2019, ma non essendoci in quella data ancora i decreti attuativi (contenenti i dettagli del provvedimento), la data è stata poi spostata al 7 novembre. Ma il tormentato provvedimento non sembra trovare pace: una serie di rilievi tecnici da parte di specialisti del settore nonché di vari deputati e forze politiche hanno imposto uno slittamento ulteriore a marzo 2020 per l’effettiva obbligatorietà. Qualcuno ha proposto persino il 1° giugno 2020, viste le varie questioni tecniche aperte.
 

Dispositivi anti-abbandono: perché i termini sono stati prorogati

Una prima questione emersa è stata quella delle certificazioni: qualcuno dice che non tutti questi dispositivi in commercio hanno certificazioni in linea con le caratteristiche indicate dalla legge, circostanza però smentita dall'attuale Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola de Micheli. Oltre alla questione delle certificazioni, vi è una problematica inerente l'attivazione del Bluetooth: non essendo automatica né certa da parte di un utente, e non essendoci al momento alternativa all’interfaccia Bluetooth per un dispositivo di questo tipo, vi è un dubbio significativo: se capitasse di scordarsi di attivare il Bluetooth sul proprio smartphone, salta tutta la filiera dell’alert? Al momento sì. Si studiano soluzioni, perché non tutti gli utenti accendono sempre il Bluetooth. Lo stesso discorso vale per la localizzazione GPS: affinché vis sia un sms completo di posizione da segnalare, è necessario che ci sia il GPS attivato. Poi vi sono altri rilievi, ma forse a questo punto meglio consultare l’apposita sezione del sito del Ministero con le FAQ.
 

Dispositivi anti abbandono: sanzioni e incentivi

Cosa rischi se ti trovano senza questo dispositivo e hai il tuo bambino in auto con te? Le sanzioni previste dalla normativa iniziale (che potrebbe essere perfezionata anche su questo punto) prevedono multe da 81 a 326 euro e il taglio di 5 punti dalla patente. Intorno invece agli incentivi a cui fa riferimento la legge, è sorto un altro focolaio di polemiche, in quanto si è parlato di un incentivo fiscale di 30 euroma non si è spiegato ancora come ottenerlo. L’unica cosa che si sa, al momento, è che andrà chiesto il prima possibile, appena sarà disponibile la procedura: si parla infatti di disponibilità “fino a esaurimento dei fondi stanziati”…